|

Venetico, paese
della provincia di Messina, sorge sul versante tirrenico dei monti Peloritani a
310
metri sul livello del mare. E' un centro collinare con circa 400 abitanti a 4 km
dalla strada statale 113,
lungo la Provinciale Venetico Marina - Rometta Superiore.
Le prime notizie riguardanti Venetico risalgono ad epoca normanna, periodo in
cui il terribile territorio appartenente a Simone Venetico da cui probabilmente
trasse il nome, come di rileva dal Dizionario
Geografico dei Comuni di Giuseppe De Vita.
Nel 1061 infatti,
Ruggero D’Altavilla, figlio di un feudatario normanno, espugnò Messina, dando
inizio
alla conquista della Sicilia dominata dagli Arabi. La dinastia Normanna
nella sua linea maschile si
estese verso il 1200 e attraverso il matrimonio di
Costanza d’Altavilla con Enrico II imperatore di
Germania e Re di Sicilia.
Le informazioni
sulla famiglia Venetico sono poche: sappiamo infatti che il primo proprietario
successe
il figlio Raineiro, alla cui morte il feudo pervenne al di lui figlio
Simone che sposò una certa Ragguna.
Morto questi senza
figli, successe Federico suo fratello, che si investi il 20 febbraio 1443 (5
registro
cancelleria, foglio 202); ma anche questi morto senza figli e il suo
testamento è a favore del fratello
Gerardo il quale, non avendo figli, lasciò
come erede Pietro Porco da Messina. Ma re Alfonso d’Aragona non riconobbe
questo passaggio e i beni furono devoluti alla Real Corte. Tali beni erano
costituiti dai feudi
di Venetico, Mazzarrà, Langarino e diritti del Tono di
Milazzo.
In seguito però re
Alfonso, “Curiae necessitates occorrentes”, vendette a Pietro Porto due dei
suddetti
feudi e cioè “totum integrum feudum Longaroni in territorio
Syracusarum et ius Thoni seu amanfaragii
Melacii pro pretio oz. CCCC in pecuria
numerata libera et expedita a quibusvis oneribus conditionibus”,
mentre i
feudi di Venetico e di Mazzarrà, con la gabella delle terre di Truppa e
Cavalleria, furono
concessi nel 1447 a Corrado Spadafora e ai suoi eredi in
perpetuo, in forma larga, contro pagamento
di onze 300 (L.3825) e con
l’obbligo di un cavallo armato per ogni 20 onze di reddito.
L’origine degli Spadafora è incerta, tuttavia sappiamo che costituiscono
una famiglia della più pura
nobiltà siciliana, che di generazione in generazione, hanno dato alla
loro patri capitani, giuristi, uomini
di santa vita e donne esemplari.


|